Sognate con me!

Chi ha letto “Lo zaino di Emma” la mia ossessione la conosce.

Crescere una figlia autonoma, che sia figlia, sorella, amica, nipote, e non una persona di cui occuparsi. Sostenerla ed accompagnarla nella vita affinchè diventi un’adulta consapevole prima di tutto, poi anche capace. Saper essere e saper fare per poter decidere, scegliere e essere felice. Con i suoi limiti, qualsiasi essi siano. Affronteremo quelli che incontreremo e ci terremo quelli che non riusciamo a superare. Non con rassegnazione, ma con consapevolezza e matura accettazione, con la fiducia di poter avere una vita piena e felice anche facendo i conti con il limite e la misura. Suvvia ci facciamo i conti tutti!

Il mio sogno è che Emma un giorno si innamori e possa vivere da sola con un compagno o con una coppia di amici. Ecco l’ho detto! So che non vale fare progetti per i propri figli e per questo non l’ho mai detto ad alta voce, ma lei l’altro giorno ha sdoganato le mie reticenze.

“Mamma, io voglio essere incinta.”
“Vuoi essere ancora in gita?”
“No, mamma, voglio essere incintaaaa? Bambino nella panciaaaaa!”
“Ah… Beh per questo è un po’ presto.”
“Io voglio andare a vivere da sola con mio bambino.”
“Beh per queste cose ci vuole anche un marito.” La prendo larga…
“Okei mi cerco un marito e una moglie e poi vado.”
“Ti cerchi o un marito o una moglie, in genere le femmine cercano un marito, ma vedrai un po’ tu.”
“Okei mi cerco un marito, vado a vivere nella mia casa con mio bambino e poi tu con tuo marito mi vieni a trovare.”
“Okey amore e io faccio la nonna!”
La abbraccio con il magone e la spedisco a scuola con suo padre.

Anche i sogni più belli devono essere rivisti, ma figli a parte, oggi l’autonomia e la vita indipendente è un sogno possibile e io lo condivido con lei.

Quando abbiamo cominciato a lavorare alla nuova campagna di Coordown non l’ho detto a nessuno dei miei compagni di avventura che questa era diventata la mia ossessione. Ora è giunto il momento di mettere da parte le reticenze e le paure e di urlarlo ad alta voce.

Andare a vivere da soli, in una casa propria, è il sogno di molti adulti e di coppie con sindrome di Down. Hanno gli stessi desideri di chiunque altro e hanno il diritto di di scegliere una vita autonoma, di vivere una relazione sentimentale e anche di costruirsi una famiglia.

Salvatore e Caterina hanno raccontato a Coordown il loro sogno per la nuova campagna della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down e noi sognamo con loro.

“Per le persone con sindrome di Down autonomia significa futuro.”

 

#specialproposal #WDSD15

 

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