Sammy a Sanremo

Non guardo Sanremo. Non per snobbismo, ma semplicemente perché non mi piace. Guardo un film, una serie TV o vado a cena con gli amici. Preferisco.
Non lo guardo e quindi non ne parlo. In genere.

Ma ieri quando è partito un gran twittare su Sammy Basso sono andata a vedermi l’intervista.
E cosa vedo? Non vedo Sammy Basso e la sua straordinaria storia, ma vedo un Carlo Conti imbarazzato che non si è nemmeno preparato due domande (dico due!) e balbetta imbarazzato la fiera della banalità, parole tipo “fantastico”, “esempio”, “forza”. Certo che Sammy Basso è un esempio, certo che ha una gran forza, ma l’hai portato a San Remo a fare cosa? Balbetta un confuso: “Non voglio rubarti altro tempo. Voglio lasciarti al tuo racconto…” Quale racconto? Non glielo hai fatto raccontare!
L’anno scorso la Litizzetto sfidava i grandi marchi ad avere una persona con sindrome di Down negli spot, quest’anno Carlo Conti si siede sugli scalini dell’Ariston con Sammy e la sua malattia rara, l’anno prossimo? Avanti un altro…
Condiamo l’intrattenimento con un po’ di sociale così la buona televisione è fatta o almeno siamo politically correct. 

Non è che non voglio Sammy a Sanremo è che non voglio Carlo Conti, o un Carlo Conti che non sa stare di fronte alla diversita, un presentatore che non si è preparato, un presentatore che parla sopra all’ospite per coprire l’imbarazzo e il disagio. Eppure Sanremo ne ha di autori, possibile che non avessero preparato l’incontro?

Intendiamoci Sammy teneva il palco da solo, basti pensare alla gag dei occhiali da marziano che ha salvato la performance, lui che un marziano sembra davvero e che una storia da raccontare ce l’ha eccome e poteva tenere l’attenzione del pubblico per un’ora.
Bastava lasciarlo parlare, raccontarci la sua vita, la sua malattia, come la combatte, e la sua avventura in America e noi tutti ne saremmo stati incantati e ci sarebbe rimasto dentro a lungo.

Un’occasione persa ecco cosa è stata, l’ennesima occasione persa di fare cultura della diversità in TV.

Annunci

2 pensieri su “Sammy a Sanremo

  1. Moky Sempre Mamma ha detto:

    La diversità mette spesso a disagio le persone e carlo Conti lo era, ma secondo me è anche superficiale e fa battute stupidissime. C’erano dei cantanti di colore sul palco e lu se ne esce con: Chi sono queste persone più colorate di me? ma ti pare il caso di dire una fesseria simile?
    Avere degli ospiti vuol dire anche saperli accogliere e sapere chi sono soprattutto, secondo me, lui di sammy non sapeva una beata cippa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...