Con gli occhi di Marta

“Nell’ anno 2005 e precisamente l’8 maggio e’ nata una bambina di nome Emma, pesava 3.050 ed era lunga 48 cm. Di li’ era tutto normale la gravidanza della mamma tranquilla, era la seconda dopo Giulia la prima genita, che non vedeva l’ora che nascesse la sua sorellina tanto attesa per poi farla diventare matta, tanti progetti, tante aspirazioni per lei e la sua vita. In quello stesso giorno mamma e papa’ pero’ scoprirono che Emma era una bambina…speciale, una bambina con la sindrome down.

Il colpo fu’ grandissimo perche’ sia la mamma che il papa’ avevano deciso insieme di non fare dei controlli, controlli per vedere se tutto procedeva, perche’ comunque, avrebbero accettato il loro destino. un po’ egoisticamente senza interpellare la vita della bambina che sarebbe nata. Fu’ un colpo per i genitori stessi che pero’ allo stesso modo guardavano con incanto e stupore una bambina cosi’ bella e a loro perfetta, i dottori comunque stupiti per la bellezza della bimba che per loro era davvero raro, consapevoli che da li’ in poi la vita gli sarebbe cambiata. non si sono mai domandati perche’ proprio a noi…il perche’ visto che giulia era nata sana… insomma per loro da quel momento esisteva emma, emma e solamente emma.

la bambina di cui sto parlando e’ reale ed esiste ed e’ la mia seconda cuginetta, cioe’ mi spiego: la mamma di emma e’ cugina di mia mamma Renata. Ora vi spiego quale dono piu’ bello io possa aver ricevuto da mia mamma Renata: quest’ estate siamo andate in vacanza proprio da sua cugina Martina che oltre a Giulia di 8 anni, di Emma di 6 anni, c’e’ anche Cesare di 5 anni, insomma tre bambini uno piu’ simpatico dell’altro. Siamo arrivate un venerdi’ stanche del viaggio e comunque molto felici di passare una settimana con la mamma la nonna e tutta la famiglia della mamma. Un luogo di villeggiatura bellissimo con un mare meraviglioso e cosa piu’ importante questi cuginetti che durante l’anno li vedo di rado perche’ tra impegni di scuola, sport e lontanza ci vediamo poco. Ci siamo divertite alla grande, giocato scherzato e giocato ancora. Ho visto Emma tuffarsi, andare sotto acqua, vestirsi da sola insomma, mangiare da sola, insomma una bambina come me e mia sorella, le manca solo parlare bene e poi posso dire: lei e’ come me’ una bambina solo una bambina anche con il suo bel caratterino. Cosa mi ha cambiato? E cosa ne penso di questa mondo? Sicuramente mi ha insegnato tanto lo star insieme ad Emma, ma pur essendo una bambina speciale perche’ comunque ha bisogno di piu’ attenzioni per me e mia sorella e’ ed e’ solo Emma una bambina come noi, io non la vedo tanto diversa dagli altri, anzi penso che oggi c’e’ poca informazione e poca sensibilita’ sui disabili non solo con la sindrome down ma anche con tante altre. Io sono contenta di avere per cugina una bambina con la sindrome down, perche’ grazie a lei imparo ed imparero’ delle cose molto importanti che persone “che pensano di essere normali” non ti insegnano. Grazie Emma, ti voglio bene.”

dai compiti per le vacanze di Marta, cugina di Emma, 12 anni

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