Non lasciate indietro nessuno!

Non lasciate indietro nessuno!

La giornata mondiale sulla sindrome di Down è alle porte. Giovedì si celebra però un giorno che non può dirsi una festa, nonostante siamo orgogliosi di quello che siamo, io non mi sento di festeggiare. E vi spiego perché mi ritrovo profondamente nel messaggio di questo video.

È relativamente facile includere Emma a scuola, così come è facile offrire un lavoro a Marta, facile includere in una società sportiva Nicole, facile andare a vivere da sola per Ilaria… non è vero che è facile, in realtà è stata dura, per i nostri figli e per le loro famiglie, ma certo per alcuni di noi è più facile, chi in un ambito della vita chi in un altro. Ma il punto è che, se è possibile per alcuni, deve essere possibile per tutti! L’inclusione non deve dipendere dalle competenze del singolo, ma è un processo che coinvolge tutti.

Se è vero che c’è una possibilità di imparare per tutti, che c’è un’autonomia possibile per tutti, che c’è una mansione lavorativa per ognuno, allora il punto non sono le abilità, il punto non è quanto io sia brava ad adattarmi al mondo, ma quanto il mondo mi fa spazio e mi viene incontro. Il punto sono le opportunità che devo essere a misura di tutti, affinché tutti trovino il loro posto nel mondo.

Questo video non ha bambini sorridenti e gioiosi come testimonial di una disabilità che non ci fa paura, e non lo dico per polemica verso i video che hanno scelto di puntare su di loro, lo dico solo perché penso che i nostri figli saranno bambini solo per un breve periodo della loro vita, e saranno “carini” e “da stropicciare” per una breve parte della loro vita. Facciamolo, godiamoceli, non mi fraintendete, ma ricordiamoci che poi saranno adolescenti e adulti da rispettare e che vogliono trovare la loro strada e esprimere le loro identità. Se vogliamo costruire una corretta cultura della diversità e se vogliamo cambiare un po’ l’immaginario collettivo sulla sindrome di Down dobbiamo mostrare adulti inclusi, al lavoro e nella vita sociale, dobbiamo ricordare che è possibile, che è possibile a misura di ognuno, dobbiamo chiedere con forza quelle opportunità, dobbiamo urlarlo con fermezza e determinazione. Ci siamo emozionati tutti con i video del passato di CoorDown, ognuno di noi ha lasciato una lacrimuccia su “Dear Future Mom” o su “The Special Proposal”, ognuno di noi ha sorriso con “Not Special Needs”, ma quest’anno vogliamo fare un passo oltre, vogliamo chiedere con forza di farci spazio in questo mondo, e vogliamo farlo per tutti!

Il video è un capolavoro da punto di vista estetico, i primi tre scenari sono estremamente poetici e gioiosi, gli attori bravissimi, l’atmosfera incantevole, la musica ci carica, ma poi qualcosa si rompe, laddove dobbiamo ammettere che non c’è granché da festeggiare, perché c’è ancora molto lavoro da fare. Alla fine dei video siete tristi? Ebbene, vi dò una notizia, venire sbeffeggiati sui social o esclusi nella vita è triste! Se volete i sorrisi andate a guardare i video dei bambini e le mamme che fanno il karaoke, o dei simpaticissimi bimbi e per fortuna qualche ragazzo che cantano i Queen a squarciagola, ma non fermiamoci lì, ricordiamoci che con quei video non cambieremo una virgola, stiamo solo dicendo che siamo orgogliosi di chi siamo, ed è vero che lo siamo, sia ben inteso, ma non stiamo chiedendo nulla. Alla fine del video avete ricevuto un pugno nello stomaco? Bene, era quello che volevamo, volevamo farvi riflettere e chiedervi di farci un po’ di spazio vicino a voi.

Alziamo la voce, chiediamo rispetto – quello che manca ogni giorno come la cronaca ci ricorda – e chiediamo opportunità a scuola, al lavoro e nella vita sociale.

Grazie alle agenzie FCB Mexico e SMALL e in particolare a Luca Lorenzini e Luca Pannese, Javier Campopiano, geni della comunicazione che – va detto – prestano la loro intelligenza il loro cuore e la loro professionalità pro bono alla nostra causa.

Grazie alle associazioni internazionali che hanno partecipato Down Syndrome Australia, Down’s Syndrome Assotiation (UK), Down Syndrome Albania, Progetto Avventuno, Art 21 Assotiatio Romande Trisomie 21, grazie agli attori che sono arrivati da diverse parti del mondo, e grazie infine a CoorDown di essere sempre coraggioso e lungimirante.

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